La Città Sommersa di Pozzuoli

Nel 1956, Raimondo Bucher - Ufficiale Pilota da Caccia e due volte campione del mondo di immersione in apnea - scoprì un'intera città collocata sui fondali del golfo di Pozzuoli.

In un'intervista disse: "Dopo la guerra, era il 1956, uscivo in pattuglia acrobatica sul mare partendo dall'aeroporto di Capodichino.

Dall'alto, in una giornata di straordinaria limpidezza del cielo e del mare, mi apparvero forme sottomarine simmetriche e regolari. Mi incuriosii e, intuendo che si doveva trattare di resti sommersi, scattai dal cielo delle fotografie, che ancora oggi, per la loro limpidezza, restano ineguagliate.

Dopo lo sviluppo, la sorpresa: appariva inequivocabilmente la forma di mura, strade, costruzioni, che non potevano che essere antiche.Volli subito fare una verifica e mi immersi nelle acque del golfo di Pozzuoli.
Era incredibile: a poca profondità e dove transitavano ed ormeggiavano imbarcazioni di ogni genere, apparivano mosaici di indescrivibile bellezza, strutture di abitazioni, strade, imponenti colonne."